Alfio Maggiolini e Virginia Suigo intervistano per il sito dirittopenaleuomo.org il celebre neuropsicologo e psicoanalista Mark Solms sui fondamenti biologici dei giudizi umani.

Un breve estratto dell’intervista: “Questi criteri etici, questi valori, in realtà riconducono a meccanismi biologici estremamente basilari ed è chiaro il perché: biologicamente, “non lavorare” è una cosa negativa. Dobbiamo lavorare per procurarci da mangiare e da bere […]. Credo che il diritto penale prenda le mosse da quei valori […]. Non da qualcosa di astratto; penso che parta da qualcosa di biologico,che riguarda i mammiferi. Che ci siano alcuni principi di base, connessi alla paura, alla rabbia, alla sessualità, all’attaccamento, alla cura materna, al gioco… e alla ricerca, che è un altro istinto […]. È un bene essere curiosi, essere coinvolti, interagire, essere ottimisti, essere entusiasti. Non fare alcunché è  invece un male. Restare sdraiati a letto tutto il tempo, non tentare mai nulla, non fare niente, non esplorare nulla, non imparare mai nulla. È questo che intendiamo quando diciamo: sei pigro! Non va bene! […] Dovresti uscire di casa e fare qualcosa”