È stato pubblicato il nuovo libro di Matteo Lancini Cosa serve ai nostri ragazzi. I nuovi adolescenti spiegati ai genitori, agli insegnanti, agli adulti, edito da UTET.

Nel volume si delineano le caratteristiche dei nuovi adolescenti: narcisisti schivi e rinchiusi in se stessi, spiriti fragili e spavaldi, apatici e indisciplinati, ragazzi iperconnessi eppure soli. Sono molti i paradossi che sembrano contraddistinguere questa nuova generazione di adolescenti, di fronte ai quali gli adulti si trovano spesso impreparati. Capita così che genitori e insegnanti nascondano le proprie carenze di educatori dietro inutili gesti autoritari o inveiscano contro il potere ormai fuori controllo di tecnologie mobili ed ecosistemi digitali, di cui, nella maggior parte dei casi, sono loro stessi assidui frequentatori.

Gli adolescenti degli anni zero, usciti da un’infanzia ovattata e ricca di privilegi, non utilizzano più il conflitto e la trasgressione per affermare se stessi. Sono, invece, ostaggio di ideali presto disillusi e aspettative smisurate e scontano la mancanza di figure autorevoli capaci di guidarli nel loro percorso evolutivo. Il cyberbullismo, il ritiro sociale, l’autolesionismo, la bulimia e l’anoressia sono solo alcuni dei modi in cui si manifesta una sofferenza nascosta e trascurata.

Matteo Lancini spiega con semplicità come e perché gli adolescenti di oggi sono così diversi da quelli di ieri, confutando miti affettivi e stereotipi infantilizzanti, e invita ad aprirsi all’ascolto per capire cosa serve davvero ai nostri ragazzi.

 

Indice

1. Adolescenti nuovissimi
Meglio connessi che in strada
Bambini precocissimi ed esperti di relazione
Visualizzazioni e applausi
Non solo internet
Non fare soffrire mamma e papà
Cambio di programma

2. Normalità e disagi di figli e studenti
Molte aspettative e tanta delusione
Mai abbastanza belli e popolari
Sintomi che curano
Tanto internet e poco sesso

3. Genitori e insegnanti influencer
Relazione educativa e complessità
Punizioni e finti divieti
Ridurre la distanza tra scuola e famiglia
Rispondere alla domanda
“A cosa serve la scuola?”
Mortificazioni che non educano al fallimento
Liberi di valutare
Mai più individualismo e competizione
Amare i figli degli altri
Meno controllo e più relazione