È stato pubblicato un nuovo articolo di Tommaso Zanella sulla rivista Scritti@Minotauro, dal titolo “Generazione fAI da te. Intelligenza artificiale e codici affettivi”.
L’articolo propone una lettura dell’uso dell’intelligenza artificiale da parte di adolescenti e giovani adulti, collocandola all’interno del paradigma post-narcisistico e della teoria dei codici affettivi di Franco Fornari. A partire dall’esperienza clinica e di ricerca maturata negli ultimi anni sui fenomeni connessi all’uso della rete, dei videogiochi e dei dispositivi digitali, viene analizzato come l’IA – e in particolare ChatGPT – si configuri non solo come strumento tecnologico, ma come oggetto relazionale capace di attivare codici affettivi in forma parziale e simulata. L’articolo esplora il modo in cui l’IA risponde alle fragilità contemporanee – algofobia, difficoltà a tollerare il conflitto, crisi della funzione adulta e del materno – offrendo continuità, riconoscimento e contenimento senza esporre al rischio della reciprocità e della perdita. Attraverso l’analisi dei codici viene mostrato come l’interazione con l’IA favorisca processi di regolazione affettiva più che di trasformazione, aprendo interrogativi clinici rilevanti sul rapporto tra contenimento, desiderio e crescita. In conclusione, l’articolo propone di considerare l’IA come un rivelatore dei codici affettivi oggi più difficili da abitare, offrendo spunti per una integrazione clinica del fenomeno.
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